I consigli degli artigiani

Gino

Il punto di calore

"Il punto di calore è un’unità di misura adottata per facilitare la scelta del grado termico che più si adatta alla temperatura ambiente della stanza in cui vorrai collocare il tuo piumone/ la tua trapunta.

La scala dei valori del punto di calore va da 4 (per le stagioni più fredde) a 1 (per i primi caldi):

  1. 4 punti calore: ideale per una temperatura ambiente di 15-17°C
  2. 3 punti calore: ideale per una temperatura ambiente di 18-19°C
  3. 2 punti calore: ideale per una temperatura ambiente di 20-22°C o per le mezze stagioni
  4. 1 punto calore: ideale per una temperatura ambiente di 23-24°C o con aria condizionata

Nel nostro e-commerce troverai anche i piumoni quattro stagioni composti da un piumone 1 o 2 punti calore (per temperature più miti) e uno 3 punti calore (per temperature più fredde) che puoi unire tramite bottoni in plastica quando la stagione è più fredda o usare separatamente quando le temperature sono più miti”

Giovanna

Piccoli trucchi

“È buona abitudine far prendere aria alle vostre trapunte e/o ai vostri piumoni almeno 2-3 volte al mese, in modo da far evaporare l’umidità assorbita durante le notti. Consiglio di non esporli direttamente ai raggi del sole e di scuoterli senza usare battipanni, poiché le piumette e i fiocchi all’interno potrebbero spezzarsi.

Sarebbe consigliabile spruzzare sulla trapunta o sul piumone, con l’ausilio di un vaporizzatore, una miscela composta per il 90% da acqua e per il 10% da olio di Malaleuca, ottima sostanza disinfettante e antisettica. Quest’operazione dovrebbe essere ripetuta circa ogni due mesi.”

Franco

come mantenere e lavare una trapunta

“La trapunta imbottita con piumino può essere una nostra “amica” per tanto, anzi tantissimo tempo; anche per oltre quindici anni! A condizione, però, che sia tenuta e curata nel modo giusto.

Basta poco per mantenerla in ottimo stato. Semplici azioni come tenerla all’aria aperta durante una bella giornata di sole (almeno due/tre volte al mese per far evaporare l’umidità assorbita durante la notte) e scuoterla senza usare alcun tipo di battipanni (poiché potrebbe spezzare piumette e fiocchi all’interno) sono perfettamente adatte al corretto mantenimento della vostra trapunta. Durante quest’ultima operazione è consigliabile spruzzare sull’articolo, con un vaporizzatore, una miscela composta per il 90% da acqua e per il 10% da olio di Malaleuca, ottima sostanza disinfettante e antisettica. A fine stagione vi consiglio di lavare la trapunta, prima di riporla nell’armadio, seguendo queste semplici istruzioni:

  • per gli articoli fino alla misura 180x260cm potete tranquillamente utilizzare lavatrici da almeno 5kg e centrifuga fino a 600 giri
  • per le misure superiori è consigliabile far lavare la trapunta in lavanderia, la quale naturalmente deve attenersi alle istruzioni di lavaggio riportate sull’etichetta.

In ogni caso, se decidete di lavare la trapunta a casa, vi consiglio di utilizzare un sapone neutro e, per migliorare il lavaggio, di aggiungere una pallina da tennis nel cestello. La temperatura non deve superare i 40°C per il rispetto dei tessuti colorati.

Il lavaggio a secco è sempre da evitare.

Per quanto riguarda l’asciugatura, se preferite, potete usare l’asciugatrice impostandola ad una temperatura bassa, anche se l’asciugatura da preferire è quella all’aria aperta in una zona ombreggiata.
Durante l’asciugatura vi consiglio di smuovere la trapunta battendo i vari quadri con le mani.”

Valerio

Come mantenere e lavare una trapunta

“Spesso tendiamo a confonderli, ma piumone e trapunta sono due articoli ben differenti tra loro, ognuno con le proprie specifiche caratteristiche.

Si tratta innanzitutto di due modi, o meglio “due filosofie” diverse di concepire la funzionalità e l’ornamento del letto per buona parte dell’anno; dalle mezze stagioni fino ai mesi più freddi e umidi.

In definitiva, la scelta dipende dai gusti di ognuno in fatto di comodità ed estetica.

Queste le differenze, invece, da un punto di vista prettamente tecnico:
PIUMONE: è di colore bianco, ha misure ridotte rispetto ad un copriletto, va protetto e “decorato” con un copripiumino; non serve usare il lenzuolo di sopra. TRAPUNTA: ha le misure di un copriletto e non è necessario rivestirla perché è normalmente confezionata con tessuti colorati o in fantasia; va utilizzato il lenzuolo di sopra.”

Maria

Come va lavato il piumone?

“Un piumone Piumarte è un vero e proprio investimento destinato a durare anni: la qualità, infatti, è tale da assicurare il perfetto mantenimento nel tempo di tutte le caratteristiche del prodotto. E’ necessario, però, trattare con cura e delicatezza il piumino al suo interno: pochi semplici accorgimenti saranno sufficienti a garantirne una corretta conservazione, per una morbidezza che gli anni e l’uso non riusciranno a scalfire.

Il mio consiglio è di lavare il piumone a fine stagione, prima di riporlo in attesa dell’inverno successivo. Tenete presente che l’imbottitura ha bisogno di “tanta acqua” durante il lavaggio, per questo vi consiglio di seguire queste semplici istruzioni:

  • per i piumoni singoli o da una piazza e mezzo potete utilizzare lavatrici da almeno 5 kg e centrifuga fino a 600 giri
  • per le misure superiori è consigliabile far lavare il piumone in lavanderia, la quale naturalmente deve attenersi alle istruzioni di lavaggio riportate sull’etichetta.

Se invece preferite lavarlo a casa, indipendentemente dalla misura, vi consiglio l’uso di un sapone neutro. E’ assolutamente da evitare la varichina. Per migliorare il lavaggio, è utile aggiungere una pallina da tennis nel cestello.
E’ bene informarvi che le piume non temono le alte temperature, ma per il rispetto di fodere e tessuti è consigliabile non superare i 50-60°C e scegliere un programma di centrifuga delicato. Per quanto riguarda il copripiumino che lo riveste, potete seguire le procedure di lavaggio di un comune lenzuolo.
E’ assolutamente da evitare il lavaggio a secco.
Va posta grandissima attenzione alla fase di risciacquo: occorre infatti eliminare ogni minima traccia di sapone, per evitare che rimangano aloni sul tessuto.
E’ consentito l’uso dell’asciugatrice, ma solo impostandola a temperature basse. L’asciugatura ideale è all’aria aperta e in una zona riparata dai raggi solari. In questa fase, si consiglia di scuotere il piumone battendo i quadri con le mani, evitando che si eserciti pressione su solo alcuni punti.
Nel periodo di non utilizzo, il piumone deve essere conservato in un ambiente asciutto, all’interno della propria borsa originale o di un altro contenitore purché non sia in un materiale non traspirante. Prima di riporlo, assicurarsi che sia ben asciutto.
E’ buona abitudine far prendere aria regolarmente al piumone ( almeno 2/3 volte al mese) in modo da far evaporare l’umidità assorbita durante le notti. Il piumone non va esposto direttamente ai raggi del sole e va scosso senza usare battipanni, poiché si potrebbero spezzare le piumette e i fiocchi all’interno.
Sarebbe consigliabile spruzzare sul piumone, con l’ausilio di un vaporizzatore, una miscela composta per il 90% da acqua e per il 10% da olio di Malaleuca, ottima sostanza disinfettante e antisettica. Vi consiglio di ripetere l’operazione una volta al mese circa.”

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